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La disfunzione erettile è una condizione medica che impedisce a tanti uomini e coppie di raggiungere la piena soddisfazione sessuale. Le ripercussioni sulla vita, la salute e il benessere psicofisico possono essere importanti ed è necessario capire come intervenire nel modo appropriato. Continua a leggere e scopri con noi quali sono le cause e i rimedi più efficaci per curare l'impotenza maschile.
La disfunzione erettile, o impotenza maschile, è una condizione medica che si caratterizzata per l'incapacità di ottenere un'erezione o di riuscire a mantenerla durante un rapporto sessuale. Per comprendere meglio quali sono le cause e soprattutto come intervenire per curarla, ne abbiamo parlato con la Dottoressa Rosa Bochicchio, sessuologa e autrice del libro Le donne segrete, conoscersi meglio per star bene con se stesse, edito da Golem Edizioni (2021). "La disfunzione erettile non è nulla di cui ci si deve vergognare. Ha moltissimo a che fare con il benessere psicofisico della persona. Basti pensare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) definisce una persona 'sana', nel momento in cui riesce a vivere una vita sessuale che sia appagante. Motivo per il quale è importante che la sessuologia venga considerata in tutto e per tutto parte della medicina". Quando si parla di disfunzione erettile "bisogna sempre avere un approccio serio, senza panico. Bisogna sapere che ci sono delle situazioni da affrontare con professionisti seri, con persone che possano dare l’imprinting giusto, tenendo che la sessuologia è multifattoriale, che ha bisogno di un team di persone che possa entrare in campo". L'impotenza, a seconda dei casi, può avere cause molte diverse tra loro, ma tutte strettamente connesse: dallo stress al basso livello di testosterone, dall'età a deficit di altro tipo. Quando è opportuno recarsi da un medico? La risposta è facile: il prima possibile. Continua a leggere e scopri con noi tutto quello che c'è da sapere sulle cause, i fattori di rischio e i deficit che possono concorrere al suo manifestarsi, i sintomi, il trattamento e la terapia di questo disturbo. Dedicheremo anche una parte agli integratori che vengono spesso proposti come rimedi naturali o come parte della terapia di guarigione.
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Come già accennato, la disfunzione erettile viene definita, come dichiarato dalla Consensus Conference dell’Istitute of Health del 1993, come l’incapacità persistente a raggiungere e a mantenere un’erezione sufficiente per avere un rapporto sessuale soddisfacente e questi sono i sintomi con cui si manifesta. Si tratta di un disturbo che interessa l'uomo alterandone la qualità della vita. In Italia si stima che circa 3 milioni di uomini ne siano affetti, con una prevalenza globale del 13% (pari al 2% tra 18 e 34 anni e del 48% oltre i 70 anni). "La disfunzione erettile è diffusa in modo trasversale a tutte le età. Può cominciare in alcuni casi anche a quindici anni", conferma la Dott.ssa Bochicchio. Questo disturbo interessa dunque in particolare il pene, l'organo riproduttivo maschile, attraverso cui l'uomo trasferisce all'interno dell'utero della donna lo sperma, ossia il liquido ricco di spermatozoi necessario alla riproduzione e con l'erezione del quale può riuscire ad ottenere rapporti sessuali soddisfacenti con la propria partner o il proprio partner. L'erezione del pene, inoltre, è un riflesso spinale che comporta l'arrivo di sangue dai vasi sanguigni ai corpi cavernosi del pene, rendendolo "duro" e eretto. L'impotenza maschile sta a indicare dunque l'incapacità di avere o mantenere un'erezione nel tempo, sia durante la masturbazione, sia durante un rapporto sessuale, sintomo di un deficit di qualche tipo da porre all'indagine di esperti. "Si tratta di un sintomo abbastanza frequente - ci racconta la Dott.ssa Bochicchio - Gli aspetti e le origini delle cause sono principalmente due. Da una parte può essere espressione di una patologia organica, di una malattia, tra cui ci può essere il diabete, l’ipertensione, situazioni ormonali, in cui c’è di base una cattiva salute. Dall'altra parte ci può essere una situazione più intrapsichica, legata all’ansia, alla depressione o a un problema relazionale. Molte volte le due cose si fondono. Spesso una persona può soffrire di disfunzione erettile a causa di una o più malattie, poi però a questa si aggiunge una problematica di tipo psicologico che aggrava ancora di più la situazione. A volte anche il contrario: una situazione di tipo depressivo in cui c’è un disconfort da parte della persona si ripercuote poi sulla salute".
"Paradossalmente, l’uomo ha molto più difficoltà a riconoscere di soffrire di disfunzione erettile e anche a parlarne", afferma la Dott.ssa Bochicchio - "Spessissimo sono le donne che si rivolgono ai medici per i propri compagni. È difficile, secondo la mia esperienza, che un uomo abbia fatto un passo verso la diagnosi e la cura di sua iniziativa. Nella sessualità domina ancora una visione un po’ maschilistica e machista. Sembra che l’uomo faccia più fatica ad ammettere che ha qualcosa che non va sotto questo punto di vista". Per avere una diagnosi di impotenza maschile, l'uomo che ritiene di soffrirne dovrà fare riferimento a un andrologo o ad un urologo (ma anche a un sessuologo, capirai dopo il perché) di fiducia il prima possibile. Questo perché alcuni problemi ad essa associati possono manifestarsi con sintomi più importanti se si aspetta troppo a recarsi da un medico. Ma come un uomo può rendersi conto che i disturbi di cui soffre sono riconducibili alla disfunzione erettile e a un deficit, un problema, sotto qualche punto di vista che lo dovrebbe spingere a consultare un medico? "Un uomo può accorgersi durante la masturbazione di non riuscire ad avere un’erezione o di avere problemi a mantenerla. Nel suo caso l’approccio per capire se c’è la disfunzione oppure no è molto facile. Ci si accorge subito, soprattutto pensando all'apparato maschile rispetto a quello femminile, molto più nascosto. L’uomo ha un collegamento diretto con il suo pene, anche solo perché ce lo ha a vista, lo sente in ogni momento della giornata. Ha un approccio di contatto più facile rispetto a quello della donna". Per capire più nel dettaglio quali sono le cause della difficoltà dell'uomo di avere e/o mantenere un'erezione del pene in seguito dell'afflusso del sangue dai vasi ai corpi cavernosi che lo compongono continua a leggere nel prossimo paragrafo.
Come già accennato la disfunzione erettile in un paziente può avere due origini diverse, ma assolutamente inscindibili. Queste si dividono in quelle in cui la causa è da imputare a malattie organiche e quelle in cui la causa è un problema di natura infrapsichica. Per quanto riguarda il primo caso parliamo di:
In più in questa prima casistica rientrano anche fattori di rischio come il fumo e l'abuso di alcol. Nel secondo caso invece parliamo di:
"Per una buona indagine sulle cause della disfunzione erettile e della mancate erezione (o del suo difficile mantenimento) bisogna considerare e lavorare su entrambi gli aspetti - Continua la Dott.ssa Rosa Bochicchio - Bisognerebbe dapprima escludere che ci sia una patologia. Per esempio uno potrebbe soffrire di diabete senza saperlo. Di questo se ne occupano gli andrologi o gli urologi, che si prendono cura di questo aspetto facendo una diagnosi. È molto importante. La disfunzione erettile può avere base psicologica, ma l’attenzione e la cura rispetto a possibili malattie va comunque tenuta. Uno sguardo va sempre dato". "Ci sono poi anche dei fattori di rischio che predispongono alla disfunzione erettile come il fumo, l’obesità, la sedentarietà e l’uso di alcuni farmaci. Ma questi sono rischi modificabili, nel senso che possono essere abitudini di vita su cui si può intervenire. Se le elimini la probabilità che tu possa guarire è maggiore. Poi ci sono quelli non modificabili, come l’età, il diabete, le cardiopatie etc".
"Sulla disfunzione erettile pesa l’ansia da prestazione, l'insicurezza, l'inesperienza, ma anche un tabù di conoscenza. Uno degli aspetti da considerare è che a volte nei rapporti relazionali non c’è abbastanza intimità. Ci sono famiglie in cui questi luoghi di educazione ai rapporti sessuali non vengono mai condivisi se non in tarda età". "Anche l’aspetto dell’imaginario corporeo che in questi ultimi tempi è molto esasperato incide sul manifestarsi della disfunzione erettile. L’ansia da prestazione, il fatto che ci sia l'idea della sessualità un po’ machista, una sessualità falsa proposta dei porno, immagini non reali della sessualità possono creare delle discrepanze e delle situazioni in cui poi l'uomo si trova a non sapere cosa fare. Questa società rispetto a un po' di tempo fa ha dimenticato l’educazione sessuale. Negli anni 70 e 80 c’era una sensibilità maggiore verso questi temi. Paradossalmente stiamo facendo dei passi indietro rispetto a prima e l’educazione sessuale non si fa più e i giovani imparano da internet più che in famiglia. Bambini di 7, 8 anni hanno già a che fare con immagini della sessualità viste online, che però sono fuorviante. Per esempio teniamo presente che quella mostrata dai porno è una sessualità non vera, che propone rapporti sessuali e esempi di erezione dai tempi lunghissimi e situazioni che non sono reali, perché poi statisticamente un rapporto sessuale per essere soddisfacente dev’essere all’incirca di 15 minuti. I porno propongono rapporti che durano ore. Tant’è che poi gli uomini sviluppano un'altra condizione patologica che è la aneiaculazione, cioè sono troppo presi dalla prestazione al punto da non eiaculare mai".
Così come ha due possibili ordini di cause, allo stesso molo la disfunzione erettile ha due ordini di cura per il paziente che ne soffre. Esistono dei farmaci assumibili per via orale e sono un trattamento di successo della disfunzione erettile per molti uomini e rappresentano probabilmente l’approccio terapeutico più comune. Tutti funzionano attraverso lo stesso principio, aumentando il flusso del sangue nel pene per permettere di avere un’erezione in risposta a una stimolazione sessuale. "Nel caso dell'approccio medico dopo la diagnosi esistono degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (come il Viagra, pde5i, ma anche altri) che si possono usare. Il loro uso comune nella terapia di cura del disturbo ha migliorato la condizione di chi è affetto da disfunzione erettile". Esistono poi anche delle auto-iniezioni che vengono somministrate direttamente nei corpi cavernosi del pene per ottenere un'erezione. In ultimo, quando gli uomini hanno bisogno di un trattamento ormonale, si può ricorrere alla terapia sostitutiva di testosterone per aumentarne il livello. Esiste inoltre anche una soluzione "meccanica" al problema: l'impianto di una protesi peniena. Si tratta di un dispositivo medico che viene impiantato chirurgicamente nei soggetti affetti da grave deficit erettile. Quest’operazione, infatti, viene considerata l’ultima soluzione in pazienti che non rispondono in modo soddisfacente a nessun’altra terapia. Tuttavia la cura con i farmaci non è l'unica strada percorribile, ma anzi, andrebbe supportata con un aiuto rispetto ai problemi di tipo relazionale che abbiamo evidenziato in precedenza. Ce lo ha spiegato la Dott.ssa Rosa Bochicchio: "E' importante non disgiungere mai da questi interventi farmacologici anche un supporto psicologico. Se si è innescata una condizione per cui c’è un problema, o più problemi, di tipo ansioso o di tipo relazionale, di insicurezza, anche con l'utilizzo di farmaci la disfunzione si ripresenterà. Il Viagra da solo non ce la fa, perché ha bisogno che ci sia desiderio. I legami chimici che si creano hanno bisogno che sia desiderio. E' proprio la mancanza di desiderio un altro grosso e importante capitolo nel mondo della disfunzione erettile. Perché è proprio il desiderio a innescare il meccanismo ormonale che porta all’erezione". "La cura non può essere completamente disgiunta dall’aspetto psicologico. Tant’è che esistono dei test che vengono somministrati ai pazienti affetti da impotenza dove ci sono più domande che valutano la componente organica, quella relazionale e quella interpsichica. Una diagnosi completa e seria considera tutti questi aspetti insieme".
Quando si parla di disfunzione erettile sono molti i rimedi naturali o "della nonna" che vengono proposti nelle più disparate situazioni. Ricordiamo che per rimedi naturali intendiamo tutta una serie di integratori naturali: estratti di piante, radici, bacche o, in alcuni casi, amminoacidi. Se da una parte gli studi non sono affatto concordi sulla loro efficacia, d’altro canto bisogna dire che sono normalmente privi di effetti collaterali. Tra i rimedi naturali alla disfunzione erettile vengono consigliati integratori a base di:
Secondo la Dott.ssa Bochicchio: "Per i rimedi naturali esiste una cosa che si chiama effetto placebo. È quella cosa per cui prendi una compressa di zucchero e hai risolto il problema. Può essere sicuramente un aggancio psicologico. Ti puoi appoggiare a questo come fosse una stampella che ti dia più sicurezza, più tranquillamente. Non ho studi in merito, ma secondo me è tutto molto personale. Diciamo che la disfunzione erettile è una cosa abbastanza seria da portare a decidere di non procedere con il fai-da-te. Si tratta di un disturbo che può essere sintomo di qualcos’altro e la cosa non va mai sottovalutata. Vale comunque la pena di indagare in modo serio, senza panico, ma con serietà perché può nascondere altro". E aggiunge: "Poi se ai rimedi naturali non esistono controindicazioni e servono a dare tranquillità e sicurezza, dopo indagini approfondite, perché non usarli. Bisogna cominciare a pensare seriamente che la sessualità è un campo serio ed importante".